(M.Fabrizio/G.Morra/R.Fogli)
+
Sì, è la strada che va
+
attraversa città,
+
come l'ombra dei sole si allungherà
+
accompagna le estati: donne, camion, soldati,
+
poi li va a salutare,
+
fa una curva e poi sale.
+
Sì è la strada che va
+
lei padroni non ha,
+
è una spada affilata che taglia in due
+
cento campi di grano,
+
un villaggio gitano,
+
giostre, luci, anche guai
+
quanta storia c'è in lei
+
e quante idee.
+
La strada è tua soltanto,
+
è un nastro che lega il mondo,
+
un filo teso tra i tuoi sogni e la realtà;
+
avanti non ti fermare
+
la strada non ha frontiere
+
tu segui lei e saprai che cos'è la tua libertà.
+
Sì, è la strada che va
+
non dimostra l'età,
+
come ombrelli ha i cartelli piegati un po'
+
da strani viandanti,
+
da cani e briganti,
+
ma se trova una valle
+
dorme sotto le stelle.
+
Poi canta il gallo alle sei
+
ti risvegli con lei
+
col bucato già fatto che stende lì
+
tra dieci calzini
+
di venti bambini,
+
tra case e mulini
+
e vecchi aeroplani
+
rallenta un po'.
+
La strada è tua soltanto
+
è un nastro che lega il mondo
+
è così da sempre lei non muore e non nasce mai;
+
scompare all'orizzonte,
+
la rivedi poi dietro il monte
+
ti porterà se vuoi dove tu non sei stato mai.
+
Avanti non ti fermare!
+
La strada non ha frontiere
+
tu segui lei e saprai che cos'è la tua libertà.
+


